Scio (biorisonanza) - Diego Ciriello

Dott. Diego Ciriello
ESPERTO di BIORISONANZA
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Scio

scio qxci
Il QXCI (Quantum Xrroid Consciosness Interface) – SCIO (Scientific Consciounsness Interface Operation System)

è un sofisticato e innovativo sistema di analisi energetica e di trattamento terapeutico basato sui principi della Medicina, Energetica e Complementare (omeopatia, agopuntura, chiropratica, riflessologia, cromoterapia, biofeedback, RIFE e PNL).
Tale dispositivo è stato formulato nei primi anni ’80 dal Dott. William Nelson e può contare, ad oggi, su ben 30 anni di ricerche compiute nel campo della Bio-Energetica.
Prerogativa del suo ideatore era combinare i precetti della Medicina Occidentale ed Orientale con la Fisica Quantistica, obiettivo che è stato raggiunto proprio con la realizzazione dello SCIO, uno degli strumenti di analisi e comunicazione con l’individuo più affascinanti presenti ad oggi sul mercato internazionale.
Per comprendere il funzionamento dello QXCI – SCIO è necessario rifarsi ai precetti della Fisica Quantistica. La materia in ogni sua forma, sia essa rappresentata da un batterio, un virus o un neurotrasmettitore, è caratterizzata da una propria frequenza vibrazionale caratteristica e in virtù di questo fatto, se adeguatamente stimolata dall’esterno, entra in risonanza.
Scopo del dispositivo è quello di andare a registrare i potenziali evocati emessi dal paziente a seguito di una stimolazione esterna e di confrontarli con potenziali aventi andamenti standard (caratteristici di un individuo sano) in modo da poter così individuare eventuali frequenze “anomale” associabili a stati patologici tipici, disturbi o disfunzioni.
La registrazione dei potenziali viene effettuata disponendo degli elettrodi in punti specifici del corpo (attorno alla testa, alle caviglie e ai polsi) e andando ad effettuare misure transcutanee di ben 16 diverse grandezze di natura elettrica (voltaggio, amperaggio, resistenza, capacità, induttanza, frequenza, fase, polarità,…) a seguito dell’applicazione di micro correnti.
Lo SCIO dispone infatti di ben 52 canali per la misura di suddetti parametri e consente di effettuare un’analisi trivettoriale delle frequenze di risonanza. Ciò in particolare viene realizzato andando a confrontare il vettore di dimensione 3, ottenuto a partire da complessi calcoli processati dal software sui dati raccolti in fase di indagine, con tri-vettori di frequenze standard precaricati nel database del software.
Il potente software di elaborazione dei dati di cui il dispositivo è dotato consente quindi di poter testare la risposta di un individuo a sollecitazioni corrispondenti a più di 10.000 frequenze diverse (di componenti/composti tipici presenti nell’organismo) in soli pochi minuti.
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