Efficacia del trattamento - Diego Ciriello

Dott. Diego Ciriello
ESPERTO di BIORISONANZA
Dott. Diego Ciriello
Menù
Vai ai contenuti

Efficacia del trattamento

L'efficacia di un trattamento di biorisonanza va valutata sulla base di un corretto Check Energetico, della giusta indicazione terapeutica e della volontà di guarire da parte del paziente.

La ricerca dovrebbe essere eseguita, secondo le regole della “Medicina conforme alla Vita”, a livello della psiche, del metabolismo e della matrice (cfr. “Le Fondamenta della Vita “ dr B. Köhler).

Utilizzando vari test è possibile andare a conoscere:

- la situazione metabolica (anabolica/catabolica, acido/base);
- la costituzione (punto debole genetico);
- i fattori da stress permanente (mentali, emozionali, somatici);
- i fattori scatenanti.

La situazione metabolica del paziente si valuta con:

- ZRM703 per la capacità regolatoria anabolica/catabolica e acido/basica e per lo studio dei blocchi di regolazione metabolica nei diversi organi.

La situazione energetica generale e il potenziale energetico cellulare vengono indagati con:
  
- Vega Check per una misurazione energetica generale e per lo studio della capacità regolatoria energetica e degli eventuali blocchi di regolazione;

- Vegatest per studiare nello specifico i fattori da stress permanenti (carico di metalli pesanti, tossine, carichi dovuti a vaccinazioni, foci di origine batterica, virale, intolleranze alimentari, ecc.).

Gli esiti di questi test permettono all'operatore esperto di redigere una strategia terapeutica di biorisonanza individuale che abbia come obiettivi primari:

- la regolazione del metabolismo (apparecchio ZRM703);
- la riduzione dei carici tossinici della matrice extracellulare (apparecchio VegaMatrix);
- il trattamento dei campi di disturbo con il Vegaselect (BIT endogena);
- il sostegno del sistema immunitario con vitamine, minerali, ecc.

La BIT (Terapia di Informazione Biofisica) diventa così, secondo la "Internationale Ärtzte-Gesellschatft für Biophysikaische Informations-Therapie e V. - Società Internazionale dei Medici per la Terapia biofisica dell'Informazione, un metodo terapeutico utile al trattamento delle patologie (soprattutto croniche), e che rende più efficaci altre terapie come l'omeopatia, l'omotossicologia, l'agopuntura. Può essere d'aiuto anche nel caso siano necessarie terapie farmacologiche classiche.
Fisica quantistica e medicina
Il mondo che noi percepiamo è solo una piccola parte della realtà. Il premio Nobel per la Fisica del 1984, il prof. Carlo Rubbia, ha dimostrato che la materia intesa come massa che possiamo vedere, misurare, pesare e trasformare è solo la milionesima parte della realtà: per descriverla e comprenderla nella sua totalità è necessario considerarne l'aspetto energetico.

La materia si struttura, si trasforma, si consuma e si riforma, grazie all’energia.
Le reazioni chimiche tra le varie sostanze  avvengono per l’interazione tra i campi elettrici delle singole particelle elementari e questo è reso possibile grazie all’assorbimento (o rilascio) di quanti energetici o fotoni. Le reazioni biochimiche sono così tante e così veloci , che solo un sistema di comando e controllo di natura energetica può misurarle.

Ogni struttura materiale (quindi anche il corpo umano) può essere considerata come un sistema complesso di vibrazioni, che nasce dall’interferenza tra le moltissime, ma ordinate, frequenze singole degli atomi e delle molecole che la compongono e che è assolutamente specifico per quel tipo di struttura e composizione (ad esempio il campo elettromagnetico/vibrazionale del rene è specifico per il rene ed è diverso da quello di un pancreas o dei polmoni).

La fisica quantistica, attraverso gli studi di Rife, Wilhelm Reich, Lakhovsky, A. Gurwitsch, Burkhard Heim, W. Dröscher, Einstein, Popp, Muheim, Wolfgang Ludwig, W. R. Adey, Del Giudice, C.W. Smith, Erwin Schrödinger (premio Nobel), ha rivoluzionato la concezione comune di materia.

La materia si divide in tre componenti: massa, energia e informazione. Può essere definita anche come “energia strutturata e organizzata”, in continua trasformazione nel tempo, con un proprio specifico grado di ordine e coerenza determinati dalle informazioni attraverso i campi informazionali o “morfogenetici” o “amorfi”.

L’organismo vivente cambia costantemente quest’ordine per la necessità di rispondere e adattarsi a tutti gli stimoli ambientali, fisiologici e patologici.
Se gli stimoli sono particolarmente intensi, come nel caso di virus, batteri o sostanze tossiche, la risposta sarà uno stato infiammatorio che non deve essere considerato malattia, ma il tentativo terapeutico (da parte dell’organismo) per ripristinare un omeostasi tessutale. La reattività nella risposta e l'adattamento dipendono dalla rapidità della regolazione metabolica.
La Fisica meccanicistiche spiegata da Newton per definire l’Universo e che poi sono state applicate all’uomo, non possono più spiegare la complessità della vita. Oggi le scienze biologiche e la medicina, si aprono alle nuove conoscenze facendo nascere la Medicina della Complessità.
Il primo tentativo di integrazione tra le conoscenze della fisica quantistica e quelle dell'immunologia, endocrinologia, psicologia, farmacologia, neurologia e genetica è rappresentata dalla PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia)

Ogni cellula del nostro organismo emette costantemente segnali elettromagnetici specifici per ciascun organo.
In condizioni di normalità questi segnali variano entro specifici range, mentre in condizioni patologiche i segnali sono ripetitivi, fissi o con scarsa variabilità.
Con questo principio si attua la  Terapia di Informazione Biofisica, che utilizza segnali elettromagnetici estremamente deboli per intervenire sul sistema di regolazione elettromagnetico dell’organismo. Questi segnali sono da intendersi come conduttori di informazioni.

I principi della Terapia di Informazione Biofisica sono basati su quattro punti fondamentali:
ZRM
Vega MATRIX
BIT endogena
BIT esogena
Terapia di rigenerazione della matrice cellulare
Terapia di rigenerazione della matrice extracellulare
Terapia con segnali endogeni
Terapia con segnali esogeni
Presupposti terapeutici mediante regolazione quadripolare di psiche, metabolismo cellulare e metabolismo acido basico
Disintossicazione di base intensa
Terapia di scarico da fattori di stress permanente
Rafforzamento della costituzione con colori, toni ecc.
apparecchio ZRM
apparecchio MATRIX
apparecchio VEGASELECT
apparecchio AUDIOCOLOR


Al successo di questo tipo di terapia contribuisce un fenomeno di risonanza tra i segnali elettromagnetici dell'organismo e i segnali elettromagnetici esogeni prodotti dalle apparecchiature (colori, toni, segnali omeopatici, ormonali) o quelli endogeni specifici delle cellule, rilevati dalla superficie del corpo, registrati dalle apparecchiature e poi riportati in zone precise del corpo. In questo modo vengono trasmesse alle cellule informazioni con attività terapeutica.
Torna ai contenuti