Efficacia del trattamento di biorisonanza
Dal check energetico alla strategia individuale: come si imposta un percorso di biorisonanza e cosa dice la ricerca.
Da cosa dipende l'efficacia
L'efficacia di un trattamento di biorisonanza va valutata sulla base di un corretto Check Energetico, della giusta indicazione terapeutica e della motivazione del paziente.
La ricerca dovrebbe essere eseguita, secondo le regole della “Medicina conforme alla Vita”, a livello della psiche, del metabolismo e della matrice (cfr. “Le Fondamenta della Vita”, dr. B. Köhler).
Utilizzando vari test è possibile andare a conoscere:
- la situazione metabolica (anabolica/catabolica, acido/base);
- la costituzione (punto debole genetico);
- i fattori da stress permanente (mentali, emozionali, somatici);
- i fattori scatenanti.
I test del check energetico
La situazione metabolica del paziente si valuta con:
- ZRM 703 per la capacità regolatoria anabolica/catabolica e acido/basica e per lo studio dei blocchi di regolazione metabolica nei diversi organi.
La situazione energetica generale e il potenziale energetico cellulare vengono indagati con:
- Vega Check per una misurazione energetica generale e per lo studio della capacità regolatoria energetica e degli eventuali blocchi di regolazione;
- Vegatest per studiare nello specifico i fattori da stress permanenti (carico di metalli pesanti, tossine, carichi dovuti a vaccinazioni, foci di origine batterica, virale, intolleranze alimentari, ecc.).
La strategia individuale
Gli esiti di questi test permettono all'operatore esperto di redigere una strategia di biorisonanza individuale che abbia come obiettivi primari:
- la regolazione del metabolismo (apparecchio ZRM 703);
- la riduzione dei carichi tossinici della matrice extracellulare (apparecchio Vega Matrix);
- il trattamento dei campi di disturbo con il Vegaselect (BIT endogena);
- il sostegno del sistema immunitario con vitamine, minerali, ecc.
Secondo la Internationale Ärzte-Gesellschaft für Biophysikalische Informations-Therapie (Società Internazionale dei Medici per la Terapia Biofisica dell'Informazione), la BIT (Terapia di Informazione Biofisica) è un metodo complementare che può affiancare il trattamento delle patologie, soprattutto croniche, e altre terapie come l'omeopatia, l'omotossicologia e l'agopuntura. Può essere d'aiuto anche quando sono necessarie terapie farmacologiche classiche, che non vanno mai interrotte senza il parere del medico.
Fisica quantistica e medicina
Il mondo che noi percepiamo è solo una piccola parte della realtà: la materia che possiamo vedere, misurare, pesare e trasformare rappresenta una frazione minima di ciò che compone l'universo, e per descriverla e comprenderla nella sua totalità è necessario considerarne anche l'aspetto energetico.
La materia si struttura, si trasforma, si consuma e si riforma, grazie all'energia.
Le reazioni chimiche tra le varie sostanze avvengono per l'interazione tra i campi elettrici delle singole particelle elementari e questo è reso possibile grazie all'assorbimento (o rilascio) di quanti energetici o fotoni. Le reazioni biochimiche sono così tante e così veloci che, secondo questa visione, solo un sistema di comando e controllo di natura energetica può coordinarle.
Ogni struttura materiale (quindi anche il corpo umano) può essere considerata come un sistema complesso di vibrazioni, che nasce dall'interferenza tra le moltissime, ma ordinate, frequenze singole degli atomi e delle molecole che la compongono e che è specifico per quel tipo di struttura e composizione (ad esempio il campo elettromagnetico del rene è diverso da quello del pancreas o dei polmoni).
La fisica quantistica (Einstein, Schrödinger) ha cambiato la concezione comune di materia. A partire da queste idee, ricercatori della biofisica come A. Gurwitsch, F. A. Popp, W. Ludwig, W. R. Adey, E. Del Giudice e C. W. Smith hanno studiato i segnali elettromagnetici e la coerenza nei sistemi viventi.
La materia può essere descritta in tre componenti: massa, energia e informazione. Può essere definita anche come “energia strutturata e organizzata”, in continua trasformazione nel tempo, con un proprio specifico grado di ordine e coerenza.
L'organismo vivente cambia costantemente quest'ordine per rispondere e adattarsi a tutti gli stimoli ambientali, fisiologici e patologici. Se gli stimoli sono particolarmente intensi, come nel caso di virus, batteri o sostanze tossiche, la risposta è uno stato infiammatorio, che in questa visione rappresenta il tentativo dell'organismo di ripristinare l'omeostasi dei tessuti. La reattività nella risposta e l'adattamento dipendono dalla rapidità della regolazione metabolica.
La fisica meccanicistica di Newton, applicata all'uomo, non basta a spiegare la complessità della vita. Oggi le scienze biologiche e la medicina si aprono alle nuove conoscenze, dando vita alla Medicina della Complessità. Il primo tentativo di integrazione tra fisica, immunologia, endocrinologia, psicologia, farmacologia, neurologia e genetica è rappresentato dalla PNEI (Psiconeuroendocrinoimmunologia).
La Terapia di Informazione Biofisica
Ogni cellula del nostro organismo emette costantemente segnali elettromagnetici specifici per ciascun organo. In condizioni di normalità questi segnali variano entro specifici range, mentre in condizioni patologiche i segnali sono ripetitivi, fissi o con scarsa variabilità.
Con questo principio si attua la Terapia di Informazione Biofisica, che utilizza segnali elettromagnetici estremamente deboli per intervenire sul sistema di regolazione elettromagnetico dell'organismo. Questi segnali sono da intendersi come conduttori di informazioni.
I principi della Terapia di Informazione Biofisica sono basati su quattro punti fondamentali:
ZRM
Terapia di rigenerazione della matrice cellulare. Presupposti terapeutici mediante regolazione quadripolare di psiche, metabolismo cellulare e metabolismo acido basico.
Apparecchio ZRM →Vega Matrix
Terapia di rigenerazione della matrice extracellulare. Disintossicazione di base intensa.
Apparecchio Matrix →BIT endogena
Terapia con segnali endogeni. Terapia di scarico da fattori di stress permanente.
Apparecchio Vegaselect →BIT esogena
Terapia con segnali esogeni. Rafforzamento della costituzione con colori, toni ecc.
Apparecchio Audiocolor →Secondo i sostenitori del metodo, al risultato di questo tipo di terapia contribuisce un fenomeno di risonanza tra i segnali elettromagnetici dell'organismo e i segnali esogeni prodotti dalle apparecchiature (colori, toni, segnali omeopatici, ormonali) o quelli endogeni specifici delle cellule, rilevati dalla superficie del corpo, registrati dalle apparecchiature e poi riportati in zone precise del corpo.
Cosa dice la ricerca
Gli studi scientifici sulla biorisonanza sono pochi e con risultati contrastanti: uno studio controllato su bambini con dermatite atopica non ha trovato differenze rispetto al placebo, mentre uno studio pilota sulla disassuefazione dal fumo riporta risultati favorevoli. Per questo la propongo come percorso complementare di benessere, valutato caso per caso.
La biorisonanza e le tecniche bioelettroniche descritte in questa pagina sono discipline complementari, non riconosciute dalla medicina ufficiale come metodi diagnostici o terapeutici. Le propongo come percorso di benessere, accanto e mai al posto di visite, esami e cure del medico.
Fonti e approfondimenti
Produttore Wegamed (apparecchi Vega)
- Schöni MH et al., 1997. Efficacy trial of bioresonance in children with atopic dermatitis. Int Arch Allergy Immunol.
- Pihtili A et al., 2014. Evidence for the efficacy of a bioresonance method in smoking cessation: a pilot study. Forsch Komplementmed.
Domande frequenti
Da cosa dipende l'efficacia della biorisonanza?
Da un corretto check energetico iniziale, dalla giusta indicazione e dalla motivazione della persona. I test (ZRM 703, Vega Check, Vegatest) servono a costruire una strategia individuale.
La biorisonanza sostituisce le cure mediche?
No. È una disciplina complementare: si affianca a visite, esami e terapie del medico, che non vanno mai sospese senza il suo parere.
Dove posso fare un check energetico a Milano?
Nello studio Biofisiomed del Dott. Diego Ciriello, in Via Cuneo 4 a Milano (MM1 Wagner), dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 su appuntamento. Si prenota online con il pulsante Prenota o al 335 656 6313.
Prenota a Milano
Nello studio Biofisiomed del Dott. Diego Ciriello, in Via Cuneo 4 a Milano (MM1 Wagner), dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19 su appuntamento. Si prenota online con il pulsante qui sotto o al 335 656 6313.